Bioedilizia: che cosa vuol dire?

Si sente sempre più spesso parlare di bioedilizia, ovvero di quel modo di progettare e costruire degli spazi, privati o pubblici, che siano sostenibili per l’ambiente. Ma, complessivamente, quali sono i principi e le tecniche di cui si avvale la bioedilizia? Vediamole insieme.

I principi

I principi che stanno alla base della bioedilizia sono, come detto, quelli di ridurre ed evitare gli impatti negativi sull’ambiente. Dopo decenni di abusi e di un’edilizia spregiudicata ci si è resi conto dell’importanza di recuperare, anche dal punto di vista urbanistico ed abitativo, un rapporto con il territorio e con la natura.

Uno dei principi base è quindi quello di rispettare i vari vincoli geografici (dislivelli, tipo di terreno, vegetazione, clima, eccetera) e di non stravolgerli nella costruzione degli immobili o delle infrastrutture. In questo senso anche la scelta dei materiali è uno dei fondamenti della bioedilizia, in quanto la scelta di un materiale piuttosto che un altro, in un determinato ambiente, permette di ottimizzare le risorse e ridurre gli sprechi.

La riduzione degli sprechi è l’altro principio cardine, attraverso il quale ridurre i consumi senza rinunciare al comfort di chi usufruisce di quegli spazi e senza ridurre l’efficienza energetica degli immobili. Tutto questo è possibile con sistemi di isolamento efficaci e valorizzando le capacità ambientali circostanti.

Le tecniche

Prima di passare ad esporre quelle che sono le tecniche di cui si avvale la bioedilizia è bene sottolineare come sia necessaria una formazione costante su questi temi. Quello che molto spesso manca, infatti, è la conoscenza di opportunità vantaggiose per tutti, spesso ignorate proprio perché si ignorano i benefici che esse producono. Oggi alcune aziende stanno investendo proprio su questo tipo di formazione, come nel caso della EPM Roma che propone seminari gratuiti per addetti ai lavori e professionisti incentrati sulla bioedilizia e sulle nuove tecnologie. Qui il link al sito: https://www.epmroma.it per conoscere tutte le attività.

Come abbiamo anticipato esistono delle tecniche, che vengono utilizzate nella bioedilizia, che permettono di offrire una ventilazione naturale, quindi non meccanica, che abbatte i problemi relativi all’umidità ed evita i costi di gestione degli impianti di areazione.

Allo stesso tempo anche per il riscaldamento esistono accorgimenti (come l’orientamento dell’immobile verso sud) che permettono di mantenere isolato l’ambiente interno, riducendo gli sbalzi termici e abbattendo i costi di gestione degli impianti di riscaldamento.

Costi e incentivi

I costi della bioedilizia sono molto vari, in quanto tutto dipende dal tipo di lavoro che bisogna eseguire e dalle dimensioni dell’immobile. C’è però da tenere presente che qualsiasi tipo di costo, per quanto possa in alcuni casi apparire elevato, è un investimento che nel medio e lungo periodo si rivela decisivo sia per le finanze della propria realtà (familiare o industriale) che per un reale impegno a favore della natura e dell’ambiente.

A sostegno di questa scelta ci sono numerosi incentivi e detrazioni fiscali alle quali accedere per poter ammortizzare i costi di questi lavori e avere un immobile energeticamente autosufficiente o in grado di continuare ad erogare i normali standard abitativi ma senza incidere negativamente sull’ambiente e sulle finanze di chi vi abita.