Piano cottura a induzione: come funziona e opinioni

Il piano cottura a induzione è un particolare fornello elettrico che cuoce il cibo attraverso campi elettromagnetici generati da bobine poste sotto il piano in vetroceramica. E’ un’ottima alternativa alla tradizionale cottura a gas e agli altri impianti che sfruttano l’elettricità, perché il calore riscalda soltanto il fondo della pentola, evitando così un’inutile dispersione termica.

Sono molto utilizzati all’estero, Nord Europa, Germania e Francia e pian piano sempre più presenti anche in Italia. La cucina a induzione presenta molti vantaggi:

  1. diminuisce in modo importante i tempi di cottura
  2. riduce il consumo energetico
  3. si scalda solo in presenza di una pentola, è quindi molto sicuro
  4. si pulisce con facilità perché è liscio e libero dai fuochi tradizionali

Piano cottura a induzione opinioni

Utilizzando da alcuni mesi un piano cottura a induzione ho subito notato il primo vantaggio: la velocità di cottura degli alimenti. I tempi di alcune preparazioni sono in pratica dimezzati, per esempio per bollire un litro d’acqua bastano 3 minuti, contro i 6 della cucina a gas.

Questo perché con il sistema a induzione non c’è alcuna dispersione termica. A differenza del gas che riscalda anche l’ambiente circostante, il caldo prodotto dall’induzione si concentra soltanto sull fondo della pentola posizionata sul piano. Quando la si toglie automaticamente il caldo si arresta e la superficie risulta subito fredda.

Un altro vantaggio (nei fornelli a induzione più moderni) è la presenza di un timer per regolare la potenza ed impostare lo spegnimento automatico. In questo modo è possibile impostare la temperatura più adatta ad ogni preparazione, evitando sprechi di energia. La temperatura di cottura va da 60° a 240°. I nuovi piani a induzione sono dotati di aspiratori incorporati che catturano vapori e fumi e quindi non è necessaria la presenza della cappa.

Piano cottura induzione consumi

Per funzionare, l’induzione ha bisogno di impianti che abbiano potenza di 5-6 kW e in Italia gli impianti domestici sono limitati a 3,3 kW. Finora questo significava dover adeguare la potenza del proprio impianto domestico per poter utilizzare i piani a induzione. Questi ultimi ovviamente sono migliorati con gli anni e oggi dispongono di riduttori di potenza che permettono il loro utilizzo anche con impianti elettrici limitati. Sul mercato ci sono modelli che consentono di regolare la potenza assorbita che partono da 500 W per andare a 800, 1200, 1500, 1800 e arrivare a 2000 W. In mancanza del regolatore i consumi possono avere un picco di assorbimento fino a 3500 W.

Abbandonare le classiche cucine a gas metano è una scelta assolutamente azzeccata perché la vera rivoluzione nel settore sono le cucine a induzione. I primi tempi potrebbe non risultare facile l’approccio ma una volta capito il funzionamento dell’induzione sarà un piacere cucinare.

Cucina a induzione come funziona

Appurato che ad alimentare la cottura dei cibi con il piano a induzione non è il gas metano ma l’energia elettrica, cerchiamo di capirne il funzionamento. E’ molto semplice e intuitivo. Il bellissimo piano nero in vetroceramica ha nella parte sottostante delle bobine che danno origine ad un campo magnetico che trasmette il calore direttamente alla pentola.

Il rendimento che si ottiene con l’induzione arriva anche al 90% rispetto al 50% del gas. Per cucinare sul piano in vetroceramica si devono utilizzare pentole con un fondo ferroso, che aderisce al piano.

Per scoprire se le pentole che si hanno in casa vanno bene basta verificare se sul fondo è presente la scritta induction oppure il simbolo di questi piani. Un altro modo è quello di applicare una calamita al fondo. Se si attacca significa che si può cucinare sul piano cottura a induzione. Non si possono utilizzare pentole e tegami con rivestimento in vetro, terracotta, alluminio o ceramica.

Ricordiamo che la cucina a induzione è molto più sicura rispetto a quella tradizionale perché non si disperdono fiamme e gas nell’ambiente e i rischi sono decisamente più bassi.

Svantaggi

Uno dei motivi che ne ha limitato la diffusione è il dover quasi certamente sostituire le pentole perché le bobine non funzionano a contatto con fondi in alluminio, in vetro, in rame, terracotta e porcellana. Le pentole adatta hanno anche un costo più elevato.

Uno studio delll’NCBI per verificare eventuali effetti del piano a induzione sui pacemaker, pubblicato nel 2006 e condotto su pacemaker prodotti da differenti case europee, che hanno avuto reazioni differenti fra loro, ha dimostrato che se il portatore è molto vicino per lungo tempo o tocca la pentola per lungo tempo e se questa non copre completamente la piastra, ci possono essere interferenze con l’apparecchio. Questo vuol dire che siccome alcuni pacemaker sono sensibili ai campi elettromagnetici è meglio consultarsi con un medico prima di acquistare un piano cottura ad induzione.

Piano cottura a induzione: conviene?

Conviene acquistare un piano cottura a induzione? E’ una domanda che si pongono in molti, visto che spesso tra gli svantaggi il primo di cui si parla è il consumo energetico. In realtà con l’induzione si consuma meno che con i fuochi tradizionali e i tempi di cottura diminuiscono notevolmente.

La differenza è che il piano a induzione ha bisogno di una maggiore potenza rispetto a quella standard delle utenze domestiche. Potrebbe essere utile passare dai tradizionali 3 kW di potenza ai 5-6 kW del contatore ma non è obbligatorio.

Oggi infatti, per non rischiare sovraccarichi utilizzando simultaneamente più elettrodomestici, molti piani cottura di ultima tecnologia sfruttano riduttori di potenza e funzioni eco in grado di limitare l’assorbimento di energia.

Di primo impatto può apparire uno svantaggio il costo elevato del piano cottura a induzione. E’ più costoso rispetto ad una cucina a gas ma sarà il futuro della cottura dei cibi. In altri Paesi europei l’induzione è molto più utilizzata che in Italia, dove i prezzi dell’energia elettrica sono molto più elevati.

Sostituire il gas con la cucina a induzione non obbliga come in passato opere murarie per allargare il foro di incasso. I produttori hanno progettato piani che si possono installare su quelli preesistenti, chiamati quindi piani induzione a incasso.

Piastre cottura a induzione portatili

Esistono anche piani cottura a induzione portatili, utili se si dispone di una sola zona cottura, come questo a due piastre.

G3Ferrari G10047 Piastra Cottura ad induzione, 3500 WG3Ferrari G10047 Piastra Cottura ad induzione, 3500 W

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Per una seconda casa o per portarlo in vacanza, visto che si può trasportare facilmente, si può optare per un piano a induzione ad una sola piastra. Tuttavia, anche se scriviamo vacanza, il loro utilizzo è da intendersi comunque all’interno e non all’aperto.

Cucinare uovo su piano cottura a induzione

Come scegliere il piano a induzione: caratteristiche ideali

Se a questo punto siete abbastanza propensi ad acquistare un piano a induzione, visto che si tratta di elettrodomestico altamente innovativo e su cui non sono in tanti a poter condividere la propria esperienza, abbiamo pensato che potesse tornarvi utile una piccola guida relativa alle caratteristiche fondamentali che questo macchinario dovrebbe possedere per poterne apprezzare a pieno le funzioni.

Per prima cosa bisogna valutare il tipo di piano più consono alle proprie esigenze ovvero il consumo energetico e il tempo che impiega per portare ad ebollizione l’acqua. I migliori piani a induzione portano a bollore due litri di acqua in circa 6/8 minuti.

Secondo criterio da prendere in considerazione è la regolazione della potenza erogata. Il piano più performante è dotato di display elettronico che segnala il consumo energetico e di un limitatore di potenza in modo da ridurre i consumi.

Altra caratteristica fondamentale è quella legata alla sicurezza. I modelli più avanzati e sicuri dispongono di funzioni che consentono il blocco dell’accensione casuale, il raffreddamento rapido della zona cottura e altri sistemi di sicurezza.

Queste tipologie di cucine, belle e lineari esteticamente, consentono di posizionare i fuochi in qualsiasi posto senza dover sottostare a un preciso spazio come succede con il gas che prevede tubi in posti fissi.

Infine un aspetto pratico che riguarda la manutenzione del piano a induzione. La pulizia è facile e veloce se si seguono semplici accorgimenti. Va eseguita sul piano freddo con panno in microfibra e ingredienti naturali come bicarbonato, acqua distillata, succo di limone. Il piano in vetroceramica è molto bello se rimane lucido e liscio per cui no a sostanze abrasive e detergenti che lo possono rigare e danneggiare.

Cucina a induzione vs cucina a gas

Arrivati a questo punto la domanda che ci si pone è se prediligere la cucina a gas metano o la più innovativa cucina a induzione.

Riassumendo possiamo dire che l’induzione comporta meno dispersioni di calore e riduce il pericolo di ustioni rispetto ai fuochi tradizionali. Per contro il suo costo gestionale è più elevato rispetto a quella a gas, a causa degli alti costi energetici italiani.

In realtà queste spese si ammortizzano se si considera che l’efficienza dell’induzione è molto maggiore e i tempi di cottura di gran lunga inferiori.

Infine installare una cucina a induzione non prevede aperture di ventilazione a norma come accade per il gas ed inoltre cucinare riscalda molto meno l’ambiente per cui si riducono le spese di raffrescamento.

Chi vince tra i due sistemi di cottura? Potremmo dire il piano a induzione per i motivi sopraelencati anche se poi la scelta finale su un elettrodomestico così importante in cucina rimane soggettiva e personale.

Dove comprarlo

Sul mercato sono disponibili diverse tipologie di fornelli a induzione. Ti consiglio questo modello, che offre il miglior rapporto qualità/prezzo oppure vedi le recensioni di tutti i piani cottura a induzione presenti su Amazon e scegli quello più adatto alle tue esigenze:

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