Pompa di calore: prezzi, funzionamento e quanto fa risparmiare

La pompa di calore è uno dei sistemi più innovativi per produrre energia termica. Essa utilizza fonti naturali come l’acqua, l’aria e la terra ed è quindi inserita tra le fonti energetiche rinnovabili perché riesce nel tempo a produrre un soddisfacente risparmio di energia.

Viene impiegata anche per riscaldare l’acqua sanitaria di un’abitazione e si utilizza non soltanto per riscaldare un edificio ma anche per renderlo più fresco, in quanto le pompe di calore reversibili svolgono la funzione di un climatizzatore.

Funzionamento pompa di calore

La pompa di calore funziona sfruttando una piccola quantità di gas o di elettricità producendo una quantità molto superiore di energia termica: il rapporto è di circa 1 KWh di energia elettrica consumata – 5 KWh di energia termica prodotta.

Principio di funzionamento di una pompa di calore
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Il procedimento su cui si basa è molto semplice perché in pratica prende la temperatura di un ambiente e la rende più elevata in modo da ricavare maggiore calore. Funziona senza alcun tipo di combustione perché sfrutta esclusivamente l’energia elettrica quindi risulta un sistema altamente conveniente dal punto di vista economico anche perché solitamente non tutta l’energia prelevata viene utilizzata garantendo un importante abbassamento dei costi.

Se poi la stessa energia si produce ad esempio con il fotovoltaico il regime economico dei costi si annulla e si riesce ad avere gratuitamente anche il riscaldamento di casa e l’acqua calda sanitaria.

La pompa di calore si attiva attraverso una differenza di pressione creata da un compressore che produce calore. Questo avviene a seguito di una procedura che prevede diversi passaggi e che può essere impiegata in maniera inversa sia per produrre calore in inverno che fresco in estate.

Tipologie pompe di calore

Come già accennato le pompe di calore possono essere ad aria, ad acqua o sfruttare il calore della terra. L’installazione di questa apparecchiatura richiede uno spazio abbastanza ampio e prima di procedere è bene considerare quale tipo di fonte sia la più indicata: meglio puntare su una fonte di calore che sia ad alta temperatura per sfruttare al meglio l’impianto.

La pompa di calore avrà una resa maggiore se installata su un edificio di nuova costruzione, dove l’isolamento termico è ottimale. Essa può essere di due tipi: bivalente, cioè si affianca ad altri sistemi preesistenti in modo da garantire un riscaldamento efficiente all’interno dell’abitazione o monovalente, nel cui caso è l’unica fonte di calore dell’edificio.

Pompa di calore geotermica

Tra le tipologie più usate ci sono le pompe di calore geotermiche che sfruttano il calore del terreno o delle falde acquifere. Il sottosuolo mantiene una temperatura costante di circa 14° fino a notevoli profondità ed è attraverso un sistema di tubature, verticali oppure orizzontali, che la pompa di calore preleva l’energia termica.

Questa viene accumulata in uno scambiatore di calore per poi essere spostata in un altro grazie ad un compressore elettrico. Il calore si sposta all’interno delle tubature in polietilene insieme ad un liquido formato da acqua e una soluzione di antigelo.

La centrale geotermica richiede l’installazione all’aperto ed i lavori di costruzione sono abbastanza onerosi senza contare che la temperatura dell’acqua non è mai troppo alta.

Pompa di calore ad acqua

Come suggerisce il nome stesso questo tipo di pompa sfrutta il calore dei fiumi, dei laghi, delle acque reflue o del mare per produrre energia termica. L’acqua mantiene una temperatura piuttosto costante nel tempo e per ottenere delle buone rese energetiche è bene che la sua temperatura non vada mai sotto i 6 – 7°, stessa cosa per gli impianti ad aria.

Pompa di calore ad aria

Le pompe di calore ad aria prendono il calore dell’aria di un ambiente esterno e la riscaldano ancora prima di rimetterla in circolo in un ambiente interno: in pratica funzionano come i frigoriferi ma al contrario. Sono in sostanza i condizionatori d’aria reversibili.

Pompa di calore aria-aria con recupero di calore

In questo tipo di pompe di calore c’è un sistema di circolazione forzata dell’aria che ben si adatta a grandi metrature da riscaldare e sono ottimali dal punto di vista dell’efficienza energetica.

Pompa di calore aria-acqua

Gli impianti aria-acqua hanno una triplice funzione perché forniscono il riscaldamento, l’acqua calda e il condizionamento estivo. Per avere l’acqua calda devono essere collegate ad un impianto come un boiler o una caldaia a gas, elettrica o a gasolio.  Questo tipo di impianto non è ancora molto utilizzato in Italia.

Rendimento delle pompe di calore elettriche e a gas

Per stabilire la resa di una pompa di calore è necessario acquisire il dato dell’energia termica ottenuta esternamente e dall’energia effettivamente consumata, indipendentemente che si tratti di corrente elettrica o di gas.

Quello che ne risulta è il coefficiente nominale, che per le pompe elettriche è definito COP (Coefficient of Performance) mentre per le pompe a gas si chiama GUE (Gas Utilization Efficiency). Il maggiore lo si ha con le pompe elettriche che riescono a produrre 3 kilowatt di calore ogni kilowatt di elettricità.

Per calcolare quale sia il rendimento nell’arco di un’intera stagione è necessario calcolare il rendimento stagionale (SPF o SCOP) in base ai vari fattori soggettivi tipici di ogni impianto che ne determinano il reale risparmio energetico.

Pompe di calore prezzi

La centrale geotermica non ha di certo costi bassi anzi è uno degli impianti più costosi tra quelli in circolazione ma una volta installato consente notevoli risparmi economici con una bolletta con costi inferiori del 40%, che può raggiungere un risparmio fino al 70% se gli impianti sono particolarmente performanti.

L’impianto meno dispendioso è quello ad aria-aria perché è il più semplice da posizionare con cifre che si aggirano a partire dai 250 fino ai 700 euro a kilowatt mentre quello ad acqua prevede le spese per scavare il pozzo ed il suo costo parte dai 300 euro per giungere fino a 900 euro.

Come anticipato nettamente più costoso il geotermico con prezzi che oscillano da un minimo di 800 euro per arrivare sino ai 1700 euro a kilowatt.

Conclusioni

Per finire, è vero che i costi di realizzazione di questo tipo di impianti sono decisamente più elevati rispetto ad altri sistemi di riscaldamento, ma nel tempo saranno ammortizzati con minori spese in bolletta e un notevole risparmio energetico.

Inoltre bisogna considerare che le pompe di calore rientrano tra i sistemi energetici rinnovabili e sono soggette ad incentivi e agevolazioni fiscali importanti. Un ulteriore vantaggio fiscale è rappresentato dal Conto Termico: si tratta di un incentivo utilizzabile se la pompa di calore sostituisce un vecchio impianto di riscaldamento ed il coefficiente di rendimento rientra nei parametri stabiliti per legge.

Ultimo aggiornamento il 23 Ottobre 2019 14:05