Quanto costano gli elettrodomestici in stand-by?

Quello che spesso incide sui consumi energetici di casa è ciò a cui facciamo meno attenzione o diamo più per scontato, come nel caso degli elettrodomestici in stand-by. In molti casi, infatti, crediamo che quando non utilizziamo un elettrodomestico questo non consumi, in realtà – anche se in minima parte come può essere per il led o un display che indica l’orario – se collegati alla presa di corrente quasi sempre producono un consumo. Cerchiamo di capire meglio questo aspetto che può incidere sensibilmente sulle economie domestiche.

I consumi di un elettrodomestico in stand-by

Come detto, un elettrodomestico in stand-by se non si attiva con un interruttore ha sempre un minimo di consumo di energia elettrica, soprattutto se per attivarlo si dispone di un telecomando. In questi casi, infatti, l’apparecchio è dotato di un circuito di ricezione sempre attivo, che quindi consuma, pronto a ricevere il segnale da parte del telecomando.

Ovviamente ci sono elettrodomestici che è opportuno che siano sempre in funzione (si pensi al frigorifero e al congelatore), ma altri è preferibile (soprattutto economicamente) che siano completamente spenti quando non si utilizzano. Cambia molto da modello a modello e dall’anzianità dell’elettrodomestico, ma generalmente gli apparecchi che consumano di più sono lo stereo, la radio, il pc, il modem e la televisione. Si tratta di apparecchi presenti diffusamente nelle nostre case (a volte anche più di uno per ogni tipologia) e che complessivamente hanno un consumo importante.

I costi sulla bolletta

È stato calcolato, con alcune verifiche reali, che mediamente solamente nel mese estivo, gli elettrodomestici in stand-by consumano energia per un importo di 15 euro che arriva oltre ai settanta se considerato per tutto il corso dell’anno. Una cifra a ben vedere significativa e che incide in maniera importante sul costo totale della bolletta.

Bisogna anche considerare l’anzianità di molti degli elettrodomestici presenti nelle nostre abitazioni che, unitamente al fatto che spesso quelli nuovi non sono a norma con le moderne tecnologie di risparmio energetico. In Italia, nello specifico, non ci sono provvedimenti concreti per far rispettare le indicazioni europee e nazionali in materia.

Come risparmiare

Cosa bisogna fare, quindi, per risparmiare sui consumi elettrici? Il primo passo è sicuramente quello di prendere consapevolezza del fenomeno. Come abbiamo visto non tutti sanno che un elettrodomestico in stand-by consuma comunque energia e che questo incide in maniera significativa.

Praticamente il consiglio è quello di collegare tutti gli elettrodomestici ad una presa multipla (le comuni ‘ciabatte’) dotata di interruttore per ogni presa di corrente. In questo modo si lasciano sempre spenti gli elettrodomestici e si preme il relativo tasto sulla presa per avviarne il funzionamento.

Ovviamente tale procedura non può essere praticata durante l’anno per il frigorifero ma, per quello che è l’elettrodomestico che consuma di più, quando si sa che si è fuori casa per più di qualche giorno ci si può organizzare per tempo consumando gli alimenti freschi in modo da poter scollegare la corrente anche da questo elettrodomestico inutilizzato in quel periodo e risparmiare sui costi della bolletta energetica.