Calcolo consumo elettrico di un elettrodomestico

Si parla spesso di risparmio energetico, a volte quasi con fare mitico e aleatorio che sembra ignorare le cose più basilari e comuni per coloro che, realmente, vogliono risparmiare. Perché il risparmio energetico sia reale bisogna partire dalla realtà, dai dati, quindi dal consumo elettrico dei dispositivi e degli apparecchi che sono collegati alla rete elettrica. Capire come calcolare questo consumo non è complicato come spesso si immagina ed è fondamentale per capire quanto ci costa l’utilizzo di un singolo apparecchio o elettrodomestico e, di conseguenza, come intervenire per risparmiare.

Gli strumenti

Uno strumento efficace per calcolare il consumo elettrico di qualsiasi apparecchio è l’utilizzo dell’apposito misuratore. Si tratta di un dispositivo di piccole dimensioni, acquistabile online o presso qualsiasi centro che vende elettrodomestici e dispositivi elettrici, che ha nella parte inferiore una presa di corrente dove collegare l’apparecchio da monitorare e nella parte superiore un display che indicherà la corrente effettiva che quell’apparecchio consumerà.

È quindi sufficiente collegarlo alla presa elettrica e collegarvi la spina dell’elettrodomestico di cui analizzare il consumo elettrico. Molto spesso questi dispositivi sono dotati anche di timer integrato che permette di attivare e disattivare a un determinato orario (o dopo un lasso di tempo preimpostato) il passaggio di corrente elettrica, bloccando quindi i consumi dell’apparecchi collegato.

Come calcolare i consumi elettrici

Per svolgere un calcolo preciso su quanto consuma ogni singolo apparecchio elettrico bisogna consultare l’etichetta dello stesso e leggere l’energia (che viene indicata in KWatt ora o in Wh) o la potenza (che viene indicata in KW o in W). Per calcolare il consumo di energia è sufficiente moltiplicare la potenza dell’apparecchio per il tempo che viene utilizzato. Questo risultato va poi moltiplicato, ancora, per il costo al kWh della corrente elettrica. Questo valore, se non lo ricordiamo, è presente su ogni bolletta elettrica e ci permette di fare comodamene i nostri calcoli.

Questo semplice calcolo è però possibile con gli elettrodomestici più semplici, quelli che hanno una sola modalità di utilizzo o con impostazioni predefinite e facilmente valutabili. Ci sono infatti elettrodomestici (come la lavatrice, la lavastoviglie o il frigorifero) che hanno modalità di funzionamento più articolate e il consumo di energia non è sempre uguale, per cui è più complicato con il semplice utilizzo di alcuni valori calcolare il reale e totale consumo elettrico.

Conclusioni

Una volta calcolato il consumo elettrico di ogni apparecchio si può decidere se e come intervenire. È sicuramente importante comprendere come ridurre gli sprechi e se ci sono consumi eccessivi e ingiustificati, ma diviene necessario e vitale per capire dove e come risparmiare sui costi della bolletta. Molti elettrodomestici sono indispensabili (si pensi solamente al frigorifero), ma molti altri possono essere collegati alla presa elettrica solo quando devono essere utilizzati. Molto spesso, infatti, uno spreco consistente di energia elettrica deriva da tutti quegli elettrodomestici che, nonostante siano in modalità stand-by, consumano comunque una quantità, per quanto minima, di energia (per mantenere attivo il display, accendere i led, eccetera).

Saper calcolare i consumi elettrici permette quindi di avere una panoramica completa sull’efficienza della propria casa.