Erbetta cipollina: proprietà, coltivazione e usi

Aromatizzare una portata, magari un piatto di pasta con salsa di pomodoro, con una manciata di erba cipollina appena colta dall’orticello di casa non ha prezzo: non soltanto avrete esaltato oltre ogni più rosea aspettativa anche il meno arzigogolato dei cibi, ma per giunta vi sarete anche fatti del bene dato che, si dice, essa possiede delle capacità vasodilatatorie ed afrodisiache

Proprietà erba cipollina

L’erba cipollina, conosciuta in ambiente scientifico con il meno pronunciabile nome di allium schoenoprasum, è una pianta affine ad aglio e cipolle e, non a caso, fa parte della stessa famiglia; quella delle Alliaceae.

Si tratta di un tipo di vegetazione perenne, spesso capace di crescere spontaneamente. I suoi bulbi si sviluppano al punto da generare ciuffi d’erba che possono raggiungere l’altezza di una trentina di centimetri o poco meno. Durante le stagioni più calde questa piantina produce anche dei grossi fiori violacei.

L’erba cipollina, oltre che piacevole alla vista (ovviamente soprattutto se fiorita), è molto utilizzata in cucina dato che può esaltare il sapore di un gran numero di piatti. Inoltre, pur avendo un gusto molto simile a quello della cipolla, risulta comunque più delicata e digeribile, non puzza ed è mediamente meno satura di zolfo. L’importante è comunque utilizzarla sempre a crudo e guarnire le pietanze soltanto un attimo prima di servirle in tavola.

Erba cipollina coltivazione

L’erba cipollina non è una pianta che richiede molte attenzioni: basta interrarla in un vaso o in luoghi abbastanza esposti al sole e tenerla sempre all’aperto. Il terreno che sceglierete sarà ricco e ben drenato ed avrà una composizione leggermente alcalina.

Qualora foste in possesso di più di un esemplare è bene che ciascuno di essi abbia il proprio vaso o che, se piantate direttamente nel terreno, venga distanziato dall’altro di una trentina di centimetri. Attenzione: quando ancora le piantine di erba cipollina sono molto giovani, evitate di tagliare le foglie.

Successivamente prendetevene cura asportando sempre i fiori e mantenendo l’erba ad un’altezza massima di circa 7 centimetri. Non vi preoccupate se al sopraggiungere dei primi freddi la pianta sembrerà morire: come tutti i vegetali a bulbo infatti l’erba cipollina va in riposo vegetativo. Al ritorno della bella stagione, ve lo assicuriamo, inizierà a riprendere vigore. Per aiutarla in tal senso, soprattutto se abitate in luoghi particolarmente freddi, coprite la piantina con della paglia.

Se dovessero formarsi più cespi divideteli e distanziateli di almeno una quindicina di centimetri. L’erba cipollina necessita di essere annaffiata regolarmente e di essere periodicamente trattata con concime organico.

Come moltiplicarla

L’erba cipollina può moltiplicarsi o per mezzo della semina o tramite divisione dei cespi. Nel primo caso assisterete alla nascita di piantine aventi fiori di colori tra loro anche molto diversi, nel secondo al ripetersi dello stesso patrimonio genetico. La moltiplicazione per cespi è mediamente più veloce.

Se volete creare nuove piantine raccogliete i fiori, deponeteli su un foglio di carta da cucina e lasciateli essiccare per una quindicina di giorni. Trascorso questo periodo, agitate i fiori, raccogliete i semini che ne cadranno, interrateli ricoprendoli con uno strato di terreno spesso circa 10 cm ed innaffiate.

Suggerimenti utili

Quando vorrete consumare dell’erba cipollina abbiate cura di strappare le foglie delicatamente, una per una. Esistono in proposito due diverse scuole di pensiero: utilizzate le forbici o spezzatele con le mani (in quest’ultimo caso, pare, il sapore non si alteri). In ogni caso recidete la foglia avendo cura di lasciarne una piccola parte che sporge dal terreno.