Tetrapak dove si butta: la raccolta differenziata

Negli ultimi anni l’attenzione alla raccolta differenziata della spazzatura è certamente cresciuta. Quotidianamente, ormai, riceviamo messaggi di allarme da Enti e Governi di tutto il mondo che ci invitano all’eco-sostenibilità ed all’attenzione per alcune pratiche di uso comune.

E’ dunque fondamentale effettuare una corretta differenziazione nella nostra spazzatura. Può capitare a volte di non sapere bene dove buttare un certo oggetto o un determinato scarto, è il caso del Tetrapak.

Questi imballaggi in poliaccoppiato sono molto utilizzati per realizzare le confezioni di latte, succhi di frutta, passati di verdure ed altro ancora.

Come vengono realizzati i contenitori in Tetrapak

E’ stata l’omonima azienda svedese a lanciarli sul mercato parecchio tempo fa, in origine venivano utilizzati come confezioni necessarie al trasporto ed alla conservazione del latte.

Di fatto sono composti da tre materiali diversi: uno strato di carta rivestito da materiale plastico all’esterno ed alluminio all’interno.

Ma come vengono realizzati questi speciali contenitori?

La carta si ottiene utilizzando legno e cellulosa che provengono da foreste mantenute secondo rigidi criteri di eco-sostenibilità. Nessun collante chimico viene utilizzato nel processo, solamente lavorazioni a caldo. Questa operazione permette di unire la carta all’alluminio ed un sottile strato di polietilene, elementi indispensabili per ottenere una totale impermeabilità del contenitore.

L’altra particolarità dei contenitori Tetrapak è che vengono inviati ai clienti direttamente dall’azienda senza alcun passaggio intermedio e tramite un unico trasporto. Quello che mette maggiormente in confusione è la sua triplice composizione ovvero carta, alluminio e plastica.

Come funziona il riciclaggio del Tetrapak

I contenitori vengono messi in apposite strutture, successivamente viene messa in atto una separazione meccanica dei tre materiali che li compongono, materiali che poi vengono destinati al riciclo.

Dalla lavorazione del Tetrapak nascono due nuovi materiali:

  • Ecoallene. Materiale plastico e stampabile impiegato anche nella bigiotteria e nel campo dell’edilizia
  • Cartafrutta. Perfetta per la produzione di cancelleria e shopper

Dove si butta il Tetrapak?

Purtroppo non esiste una regola fissa in quanto le indicazioni su dove buttare i contenitori in Tetrapak cambiano da Comune a Comune. Alcuni, infatti, prevedono il cassonetto della plastica mentre altri preferiscono quello delle carta, questo per la natura polivalente del Tetrapak.

Sul sito web Tiriciclo.it è possibile consultare la mappa interattiva per trovare le indicazioni in tal senso del Comune di appartenenza.

Indipendentemente dal cassonetto di destinazione, i contenitori devono essere ben sciacquati e schiacciati prima, questo per eliminare qualsiasi residuo alimentare.

Se la destinazione è la carta sarebbe preferibile togliere i tappi in plastica che devono essere smaltiti in modo diverso. E’ un gesto importante in quanto, in caso i contenitori di Tetrapak vengano smaltiti nella carta, è possibile destinare la parte cartacea del contenitore stesso alla produzione di nuova carta.

Se non si è riusciti a capire bene come vengono smaltiti i contenitori di Tetrapak nel Comune di riferimento, la cosa migliore da fare è rivolgersi direttamente all’ufficio comunale che si occupa proprio dello smaltimento dei rifiuti e della raccolta differenziata.

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