Ottimizzare il risparmio energetico con un audit

L’attenzione per il risparmio energetico è per tutti motivo di interesse, sia per evitare inutili sprechi, ma anche e soprattutto per risparmiare sui costi della bolletta. Ecco quindi che per farlo si rende necessario eseguire un audit energetico, ovvero un controllo, una valutazione approfondita e regolare, del sistema che gestisce i consumi energetici di un’attività.

Infatti l’audit energetico è rivolto, in ottemperanza al Decreto Legislativo 102 del 04/07/2014 (in adempimento alla Direttiva 2012/27/UE), alle grandi imprese a forte consumo energetico per verificare le modalità di consumo dell’energia. Con questo audit sono stati introdotti dei parametri sui quali poter eseguire delle misurazioni e avere un quadro completo di quelli che sono i consumi all’interno di un’impresa.

Tale audit va svolto ogni quattro anni da tutte quelle imprese energivore ovvero iscritte alla CCSE (Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico) che godono di agevolazioni sui costi di sistema. Con quest’analisi si riesce a perseguire un reale risparmio energetico andando ad individuare e localizzare gli sprechi e intervenire in maniera oculata per la loro riduzione e/o eliminazione.

Gli obiettivi e gli interventi

L’audit per ottimizzare il risparmio energetico di un’impresa si pone diversi obiettivi. Innanzitutto quello di definire il bilancio energetico dell’immobile nel quale si trova l’impresa e, contestualmente, verificare la disponibilità di interventi di riqualificazione tecnologica. Per ciascun tipo di intervento, quindi, valutare le opportunità economiche e tecniche, ridurre le spese di gestione e, infine migliorare il comfort e la sicurezza.

Le valutazioni tecniche sull’edificio sono quelle relative al livello di isolamento termico, dell’efficienza degli infissi, l’orientamento dell’immobile, mentre la riqualificazione tecnologica mira a verificare l’efficienza degli impianti per trovare soluzioni più vantaggiose con una minore emissione di gas inquinanti. L’audit quindi ha un’elevata importanza anche dal punto di vista ambientale.

Gli interventi, quindi, possono essere davvero a 360° e possono riguardare la “semplice” sostituzione delle lampadine con quelle a basso consumo energetico più moderne a interventi più significativi sulla sostituzione dell’impianto di riscaldamento e di produzione dell’energia elettrica.

L’audit energetico deve essere svolto da personale qualificato e autorizzato che rilasci la documentazione necessaria a esporre lo stato di efficienza energetica dello stabile e quali sono gli interventi che è possibile eseguire per ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza.

Le ragioni dell’audit

Spesso quando si parla di risparmio energetico si ragiona solamente in un’ottica di risparmio dei costi. Il che, ovviamente, è vero ed è un aspetto molto importante che non va trascurato. In realtà esso è solamente parte di un fenomeno molto più ampio, articolato e complesso e che riguarda, forse principalmente, la tutela dell’ambiente. La produzione di energia, di qualsiasi tipo, spesso crea inquinamento ed è importante creare una consapevolezza dal punto di vista dei consumatori che devono imparare a tutelare la natura circostante e non ad approfittarsene in maniera sconsiderata.

L’audit energetico ha anche questo scopo riuscendo quindi a sintetizzare i due elementi più importanti, quello economico con quello ambientale, in un unico protocollo di controllo, verifica e analisi mirato al miglioramento del sistema complessivo di gestione dell’energia di un’industria, ma anche di una normale abitazione.