Pannelli riflettenti per termosifoni

I pannelli termoriflettenti sono dei fogli di polietilene che, sistemati dietro ai termosifoni, contribuiscono a migliorare la loro efficienza energetica limitando la dispersione di calore.

Fa freddo, veramente freddo. Chiunque, messo alle strette dalla colonnina di mercurio che scende rovinosamente giù in picchiata, se ne ha la possibilità accende i termosifoni di casa.

Poi però immancabilmente finisce per far troppo caldo in cucina, ma in bagno si gela ancora. Dopo un po’ le temperature saranno eccessive ovunque, quindi non si riuscirà comunque a trovare un giusto equilibrio tra tepore e freddo intenso.

Che fare? Innanzitutto bisognerebbe trovare le perdite di calore in casa. Poi si potrebbe migliorare l’efficienza dei caloriferi con dei pannelli riflettenti per termosifoni.

Pannelli riflettenti per termosifoni: cosa bisogna sapere?

Innanzitutto che questo genere di dispositivo, un assembramento di fogli di polietilene successivamente rivestiti da guaine d’alluminio, rappresenta una soluzione sorprendentemente economica ai problemi di cui sopra. Grazie a questi pannelli è infatti possibile ottimizzare finalmente la quantità di calore in giro per casa ed evitare quindi di patire gli inevitabili sbalzi termici che caratterizzano gli inverni di chi per riscaldare gli ambienti domestici adopera ancora i termosifoni.

I pannelli riflettenti per termoconvettori sono essenzialmente degli strumenti tutt’altro che invasivi; si consideri infatti che possono essere tranquillamente piazzati  nelle immediate vicinanze dei caloriferi senza per questo generare particolari difficoltà. Essi sono in grado poi di evitare qualsiasi dispersione energetica nelle stanze e di assicurare di contro all’acquirente un confort indiscusso in tutto l’ambiente domestico.

Perché ciò avvenga comunque è necessario che l’utente impari a selezionare i pannelli riflettenti per termosifoni in base ad un certo numero di criteri, primo tra tutti la misura (mai scegliere prodotti troppo voluminosi in proporzione al termoconvettore né tanto orientarsi su articoli troppo striminziti). Chi abita ad esempio in una di quelle case tanto grandi da sembrare sempre gelate a prescindere dall’accensione o meno dei caloriferi, farebbe bene ad acquistare dei rotoli di materiale che provvederà quindi in seguito a tagliare ed adattare ai vari radiatori.

Avviso per gli esteti ed i perfettini di ogni ordine e grado: in commercio sono reperibili rotoli grezzi ed obiettivamente poco piacevoli alla vista, colorati, ornati da fantasie e chi più ne ha più ne metta.

Un’altra dritta riguarda invece coloro i quali non vivono certo in case di moderna concezione. Non è raro che le abitazioni di una volta venissero riscaldate da termosifoni rigorosamente posti sotto le finestre e al fianco dei balconi. Inoltre le pareti di queste strutture non erano di certo isolate secondo i moderni standard, per non parlare degli infissi che spesso permettevano il passaggio dell’aria proveniente dall’esterno.

In queste circostanze, senza scendere troppo nei dettagli, era normale dover accendere i termosifoni per un periodo di tempo prolungato: c’era una maggiore dispersione, i muri perimetrali erano sempre freddi e le bollette lievitavano più del previsto.

Se abitate in una casa di questo genere e non avete ancora pensato di compiere dei lavori di restauro e manutenzione (lavori per i quali oltretutto godreste di interessanti incentivi fiscali) che possano risolvere tali problemi, fiondatevi ad acquistare dei pannelli termoriflettenti: il portafoglio piangerà un po’ meno…

Pannelli termoriflettenti: il funzionamento

Per riscaldare adeguatamente una qualsiasi abitazione, come abbiamo visto, può essere utile acquistare dei pannelli termoriflettenti per termosifoni. Essi hanno il compito di convogliare l’energia termica prodotta e destinata in parte alla dispersione non sulle mura di casa ma direttamente nell’ambiente.

Più nel dettaglio, il pannello infatti funziona intervenendo sia sugli scambi termici dovuti ad un processo di irraggiamento che coinvolge tanto le pareti quanto i termosifoni, sia sullo scambio termico derivante da un processo di conduzione che interessa però soltanto la parete in questione.

Lo spessore del pannello, in linea di massima mai eccessivo, unito alle proprietà dell’alluminio, materiale di cui sono rivestite le parti più esterne dello stesso, fa sì che l’oggetto riesca ad intercettare le ondate di calore derivanti dallo scambio termico parete-termosifone facendo sì che la temperatura superficiale del muro diminuisca e che, grazie al principio di conduzione, il calore venga convogliato nell’ambiente.

Questo meccanismo consente alla lunga di ottenere un buon risparmio energetico che sarà in qualche modo commisurato tanto allo spessore quanto al grado di isolamento della parete posta dietro il radiatore.

La scelta

Perché le cose vadano per il verso giusto, ossia come appena descritto, è però necessario che i pannelli riflettenti per termosifoni possiedano determinate caratteristiche, caratteristiche che, con un po’ di pazienza, andremo a sondare insieme nelle prossime righe.

Aspetto esteriore

Cominciamo da quello che potrebbe apparire il criterio meno vincolante per la scelta del proprio pannello riflettente ma che comunque per alcuni utenti riveste una discreta importanza (pensate ad un albergo d’élite o ad un ristorante di livello che, magari durante un’occasione particolarmente elegante come il cenone di capodanno, accoglie gli avventori in una stanza sì ben riscaldata ma in cui poco piacevoli cuscinetti color alluminio fanno capolino dai termosifoni. Essi sono sempre ben visibili se si considera non soltanto la loro collocazione, ma anche lo spessore minimo compreso tra 3mm ed 8mm: sicuramente non sarebbe il massimo…).

Come accennato in precedenza questi oggetti che, per quanto possa non piacerci devono comunque rimanere a vista, sono fortunatamente presenti in commercio in una vasta gamma di colori e decorazioni. Contrariamente a quanto si possa pensare quindi non è difficile reperire da qualche parte un pannello riflettente che non stoni troppo con l’ambiente o che si mimetizzi alla perfezione con il proprio arredamento.

Materiali

Come accennato già in precedenza, tali oggetti si compongono essenzialmente di alluminio e polietilene. Quest’ultimo materiale, in fin dei conti una resina dal costo pressoché irrisorio, ha il potere di evitare dispersioni di calore nell’ambiente e quindi di aumentare la resa dei radiatori di un buon 10% (aumento che alla lunga si verifica un po’ in tutto lo stabile se ad esempio si vive in un palazzo) nonostante in casa si registrino temperature davvero polari. E’ quindi importante verificare sempre che il prodotto sia effettivamente composto dai suddetti materiali.

In più, per rassicurare i diffidenti per antonomasia, serve forse precisare che un articolo così realizzato consente di usufruire del tanto ambito calore senza correre rischi di sorta né al livello di salute (i pannelli in questione non sprigionano sostanze tossiche) né relativamente alla sicurezza generale dell’appartamento (questi dispositivi sono realizzati con materiali che, tra le varie caratteristiche, vantano anche ottime proprietà ignifughe).

Misure

I pannelli riflettenti per termosifoni, se ne parlava già poc’anzi, possono essere acquistati in rotoli e, per gli utenti che non abbiano bisogno di coprire chissà quali superfici o i pigri incalliti, in pezze, per così dire, di diverse dimensioni.

Sta però all’utente appurare di volta in volta la misura che meglio si adatta alla grandezza del suo calorifero.

Proprietà

Densità delle celle ed impermeabilità del tessuto sono due caratteristiche da tenere sempre in seria considerazione quando si acquista un pannello riflettente.

Nel primo caso una buona densità darà la certezza all’utente di non dover fare i conti con un tutt’altro che piacevole raffreddamento dell’abitazione subito dopo aver spento i termosifoni (praticamente si avrebbe nuovamente a che fare con le temperature polari di cui sopra dovendo nuovamente accendere i caloriferi e spendendo alla fin fine un piccolo patrimonio per sperare di poter superare indenni l’inverno).

Un adeguato spessore del pannello poi mette al sicuro il dispositivo dalla formazione di condensa, elemento questo che precluderebbe il corretto funzionamento dello stesso.

Pannelli termoriflettenti fatti in casa

E per gli appassionati dell’home made non poteva mancare il pannello termoriflettente realizzato in casa.

Se è vero che gli oggetti attualmente in commercio vengono fabbricati impiegando resine, alluminio e, in relazione alla casa produttrice, una miscellanea di materiali vari (dalla schiuma di poliuretano alle bolle d’aria passando ancora per i generici prodotti termoisolanti), è altrettanto vero che tutto ciò può essere tranquillamente sostituito con oggetti d’uso comune che un po’ tutti possono reperire in casa. Vi basterà procurarvi se volete cimentarvi nell’impresa dei semplici fogli di alluminio da cucina e qualche cartone.

Non dovrete far altro che incollare l’uno all’altro utilizzando un adesivo spray. Abbiate ovviamente cura di sagomare ad arte il cartone in modo che non solo sia perfettamente corrispondente alle misure del foglio di alluminio, ma che passi senza problemi dietro al radiatore. Per realizzare un lavoro eseguito con criterio e non troppo spiacevole alla vista poi armatevi di strumenti di precisione e di piccoli utensili (colle particolari, chiodini, bioadesivo e quant’altro) che rendano il fissaggio al muro non eccessivamente vistoso.

Tutto ciò però non vi consentirà di usufruire della vasta gamma di colori e fantasie attualmente in commercio. D’altro canto poi costruire da sé i propri pannelli termoriflettenti non vi permetterà di risparmiare chissà quali cifre sul costo generale dell’operazione.

Insomma tale espediente è più che altro consigliato per testare l’effettiva efficacia dei pannelli di cui si è fin qui discusso e nel caso in cui si dovesse affrontare una tangibile emergenza (magari quando per il freddo patito in casa si è troppo influenzati per uscire a comprare l’oggetto in questione o per intercettare il fattorino che vi recapita il pacco ordinato su internet).

Un piccolo suggerimento

Prima di concludere questa piccola guida vorremmo darvi, se permettete, un ulteriore consiglio.

Quando applicate i vostri pannelli riflettenti, poco importa che si tratti di oggetti acquistati o realizzati in casa, abbiate cura di eliminare dall’area immediatamente circostante al termosifone tutto ciò che impedisce il corretto fluire del calore: togliete di mezzo insomma le tende che poggiano direttamente sul calorifero, eventuali oggettini decorativi e quant’altro.

Vi accorgerete che così facendo la resa sarà ulteriormente migliorata…

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