Sale rosa dell’Himalaya: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Il sale rosa dell’Himalaya è un prodotto naturale utile a mantenere in salute l’organismo, ad ottenere dei benefici estetici per il corpo, a portare in tavola piatti deliziosi ed a rendere salubri gli ambienti domestici. Questa variante di salgemma è ad oggi considerata la più pregiata tra quelle in commercio.

Sale rosa dell’Himalaya proprietà

Il sale rosa dell’Himalaya è un prodotto al 100% naturale, commercializzato senza essere raffinato o trattato con agenti chimici. A differenza del sale marino non si compone di antiagglomeranti artificiali utili ad impedire alla sostanza di indurirsi in caso di umidità.

Dove si estrae

Attualmente il sale rosa è estratto da tre differenti paesi: Pakistan, Australia e Perù

Il classico sale himalayano si è formato alle pendici della nota catena montuosa asiatica all’incirca 200 milioni di anni fa all’interno di un oceano ormai non più esistente. In poche parole questo sale è una sorta di fossile purissimo, dato che all’epoca non esisteva niente che potesse inquinare le acque del mondo. La sua colorazione, particolare ed affascinante, è dovuta alla presenza di parecchi oligoelementi e di altrettanti minerali, ferro e rame su tutti.

In Australia si estrae il sale dal fiume Murray, che scorre attraverso letti ricchissimi di sali minerali che sono trasportati sino alla foce del fiume. Qui, quando l’acqua evapora a causa del calore, resta il sale sul fondo. La caratteristica colorazione del prodotto si deve in questo caso alla presenza di alghe rosse tipiche del luogo.

In Perù, nei pressi della cittadina di Maras, il sale rosa si raccoglie a 3000 metri di quota, dove è ancora presente un antichissimo bacino di acqua salata. Le antiche popolazioni del posto, parliamo soprattutto degli Inca, già estraevano questo prezioso sale. Ad oggi gli abitanti del luogo hanno deciso di mantenere viva la tradizione e di utilizzare questo elemento per soddisfare il fabbisogno individuale e per commercializzare questa eccellenza locale.

Sale rosa in cucina

Il sale rosa può tranquillamente essere utilizzato in cucina. Esso infatti, oltre che puro e quindi senza dubbio più salubre rispetto ad altre varianti. Contiene molti sali minerali, oligoelementi utili all’equilibrio organico e soprattutto una discreta percentuale di sostanze antiossidanti deputate a combattere l’invecchiamento cellulare. L’intestino assimila più facilmente questo sale e permette ai nostri organi di eliminare agevolmente tutte le scorie prodotte nell’arco di una giornata. Il suo gusto è molto delicato e ben si sposa con tutte le vivande più comuni nella nostra tradizione culinaria.

Sale rosa in cosmetica

Il sale rosa è utilizzato anche in cosmesi e per la cura di patologie blande. Un esempio? Questo sale ha un discreto potere disinfettante e, proprio per tale motivo, può servire a lenire i fastidi legati all’insorgenza di raffreddori e congiuntiviti oppure tornare utile alla cura della pelle ed in particolare di dermatiti e verruche.

Se strofinato sull’epidermide allo stato grezzo può  anche fungere da scrub naturale. Disciolto in acqua può rivelarsi un valido alleato nella lotta alla cellulite dato che aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e a tonificare le zone critiche del corpo.

Riempiendo degli oggetti in spugna con del sale rosa e riscaldandoli appena, si potranno ottenere dei risultati veloci e durevoli nell’eliminazione di dolori muscolo-scheletrici. Basterà poggiare il tutto sulla parte dolorante e godere di questo benefico massaggio caldo.

Sale rosa in casa

Il sale rosa può essere utilizzato anche per produrre lampade di sale, gradevoli elementi d’arredo che illuminano l’ambiente con la loro elegante luce soffusa. Queste lampade contribuiscono a ridurre l’umidità presente in casa e le cariche elettrostatiche prodotte dagli apparecchi elettronici. La luce emanata da queste lampade ha sempre un certo potere rilassante, utile ad accrescere ulteriormente il senso di benessere provato nell’intimità della propria casa.