Tagliaerba a batterie: guida alla scelta

Il tagliaerba a batterie è la scelta ideale per tagliare l’erba del tuo prato perché permette di farlo senza dover subire la rumorosità di quello a scoppi. Inoltre potrai muoverti liberamente senza i fastidi del cavo elettrico e sopratutto inquinerai meno.

Volete un prato ben curato in cui trascorrere in santa pace il vostro tempo libero non appena il gelo dell’inverno lascerà il posto al tepore della primavera?

Beh, se volete anche evitare di dovervi muovere come Tarzan che cerca un sentiero nella giungla, dovrete procurarvi subito un buon tagliaerba, magari non alimentato a benzina se avete a cuore la salute dell’ambiente nonché la salvaguardia del verde naturale per non parlare di quello artificiale presente all’interno del vostro portafogli…

Tagliaerba a batteria: perché sceglierlo?

Innanzitutto perché, al pari di tutti gli altri attrezzi del genere, vi aiuterà a mantenere il prato ben curato e ad evitare che l’erba vi superi in altezza facendovi correre il rischio di perdere tra le sterpaglie amici e familiari che dovessero decidere di venire a farvi visita.

In secondo luogo, aspetto che di sicuro vi farà benvolere da tutto il vicinato, un tagliaerba a batterie è mediamente molto più silenzioso di una qualsiasi altro dispositivo del genere che venga alimentato a benzina o ad energia elettrica.

Ecco, a proposito di elettricità: non è detto che tutti in giardino abbiano delle prese libere o comunque utili allo scopo ed in più il cavo elettrico, per quanto arricchito da prolunga, limiterà sicuramente i vostri movimenti esponendovi tra l’altro maggiormente al rischio di inciampare e cadere, cosa che sarebbe sicuramente meglio evitare. Tutto ciò non accade con un prodotto alimentato a batterie.

Tra l’altro, soprattutto se avete del prato che cresce anche in spazi angusti, magari tra un paio di alberi piantati a scarsa distanza, il rasaerba a pile è sicuramente più pratico e maneggevole e, anche in questo caso, vi metterà al riparo da fastidiosi inconvenienti quali rimanere attorcigliato ad uno dei tronchi e tentare ripetutamente di divincolarvi dal nodo… Ma non finisce qui.

Un tagliaerba a batteria riesce a sminuzzare parecchio i materiali di scarto che, una volta caduti sul prato, diventano praticamente invisibili all’occhio umano ma finiscono per fungere addirittura da concimi naturali non eccessivamente puzzolenti, elemento che unito alla scarsissima manutenzione di cui l’apparecchio in questione necessita, non può che farvi apprezzare ulteriormente questa tipologia di tagliaerba.

In ultimo parlando di natura, anche se siamo sicuri che ve ne sareste accorti benissimo da soli, ci piace sottolineare che l’utilizzo di un rasaerba a batteria è sicuramente più ecologico ed economico rispetto all’impiego di altri mezzi di livellamento del manto erboso: acquistare e consumare carburante per ogni trattamento infatti significa inquinare  e tra l’altro costa parecchio. Come se non bastasse: pensate quant’è bello stare in giardino e poter respirare gli odori dell’erba appena falciata, delle gemme che nascono sugli alberi o dei fiori. Potreste fare altrettanto utilizzando un macchinario a benzina? Potreste dire di rispettare sino in fondo il vostro prato e la vostra salute compiendo scelte diverse?

Passiamo ora alle dolenti note: sapete dove risiede l’unico neo di questo apparecchio? Beh, esso si presta più che altro alla cura e alla manutenzione di aree verdi medio-piccole dato che in genere i modelli di rasaerba a batteria hanno minore autonomia rispetto ai colleghi, per così dire, elettrici o a benzina. Ma siamo sicuri che non sono poi in molti ad avere la fortuna di avere a propria disposizione un parco vero e proprio. In ogni caso tranquilli: è possibile acquistare dei modelli di una certa levatura dotati di doppio motore e, ovviamente, anche di doppia batteria. Ammesso anche che il vostro giardino abbia quindi dimensioni considerevoli, potete sempre utilizzare il tagliaerba in questione semplicemente avvalendovi prima di un motore e poi dell’altro il che basta approssimativamente per compensare il gap tra questo modello ed i più inquinanti prodotti elettrici o a carburante. Niente di più pratico insomma!

Scegliere un tosaerba a batterie

Chissà in quanti, già abbastanza convinti della necessità di acquistare un tosaerba a batteria, leggendo il gran numero di vantaggi che l’impiego di questo arnese garantisce all’utente si sono decisi definitivamente a comperare l’articolo in esame.

Già, ma prima di mettere mano al portafogli, magari procedendo un po’ alla cieca, sarebbe forse il caso di passare in rassegna le caratteristiche che questa particolare tipologia di rasaerba dovrebbe possedere per potersi definire un prodotto di buona qualità.

Dato che non ci facciamo mancare niente allora, qui di seguito troverete una lista delle peculiarità che il vostro futuro tagliaerba deve assolutamente possedere perché non rimpiangiate un giorno di averlo acquistato.

L’importanza del telaio

In molti tendono a sottovalutare questo aspetto, ma quando si sceglie di acquistare un tagliaerba a batterie è importante, anzi fondamentale, prestare particolare attenzione alle caratteristiche del telaio.

Questo infatti non soltanto ha la funzione di proteggere tutti gli ingranaggi interni del sistema, ma può in qualche modo influire persino sulla generale stabilità dell’apparecchio sia in fase di stallo che durante l’utilizzo.

Chiaramente queste due prerogative tra loro sommate danno in qualche modo la misura della longevità del dispositivo, longevità che viene ovviamente accresciuta dalla solidità del materiale utilizzato per costruire la scocca del telaio.

Potenza

Ovviamente la potenza è una delle principali caratteristiche da tenere in considerazione quando si procede all’acquisto di un simile macchinario. Tale prerogativa comunque è in qualche modo subordinata alla qualità delle batterie presenti nel dispositivo.

I tosaerba capaci di garantire all’utente una funzionalità migliore sono sicuramente quelli corredati da batterie al litio che, rispetto ad altre tipologie di pile, sono senza dubbio più leggere e compatte, si ricaricano in tempi molto rapidi e non hanno l’handicap dell’effetto memoria (in poche parole se lasciate il dispositivo in uno stato di semiabbandono anche abbastanza lungo, l’apparecchio che al momento dell’ultimo utilizzo è stato riposto con batterie ancora sufficientemente cariche, funzionerà tranquillamente, come se niente fosse accaduto. Si tende a sottovalutare questo aspetto, ma oltre a rappresentare una grande comodità è sicuramente un valore aggiunto per chi ha deciso di orientarsi su un tagliaerba a batterie anche per compiere una scelta green).

La potenza delle pile deve poi essere superiore o uguale ai 36V (un prodotto di qualità eccelsa addirittura necessiterebbe di una o più batterie la cui potenza raggiunga nel complesso gli 80V). Non fate però l’errore di orientarvi subito e a prescindere da tutto sul modello più potente in assoluto. Pur non scendendo al di sotto dei voltaggi sopra indicati, tenete in considerazione che i prati vittima dell’azione di erbacce infestanti dure a morire hanno necessità di essere trattati con apparecchi particolarmente potenti. Se per fortuna il vostro giardino non rientra in questa casistica, potete orientarvi su tagliaerba che abbiano caratteristiche standard.

Infine tenete sempre in considerazione che qualora il prato abbisognasse spesso di trattamenti intensivi e ripetuti, per così dire, è consigliabile indirizzarsi direttamente su tosaerba elettrici.

Taglio

I terreni meno agevoli da trattare vanno sempre curati utilizzando dei decespugliatori; e su questo non ci piove. Tralasciando tale nota tecnica, utile soltanto ad avvisare i meno esperti che nella scelta del loro tosaerba dovranno tenere in relativo conto l’impiego dello stesso in determinate zone del loro giardino fisicamente impossibili da raggiungere, ci pare giusto sottolineare che chi cura il prato, ovviamente, ha anche delle preferenze estetiche. Inoltre ogni tipo di manto erboso ha, per così dire, le sue necessità.

Un enorme vantaggio garantito dai tagliaerba a batteria è quello di dar modo all’utente di scegliere tra diversi programmi e selezionare quindi il tipo di taglio più adatto alle generali caratteristiche della vegetazione o della stagione in cui si opera la rasatura nonché ai propri dettami estetici.

In particolare quindi si valutino l’ampiezza e la qualità dei possibili tagli in programma. Considerando che in genere ciascun apparecchio è dotato di un paio di lame variamente distanziate, si tenga presente che in un buon rasaerba tale divario corrisponderà ad almeno 40 cm di diametro. Inoltre, minore sarà tale distanza e migliore sarà la resa del prodotto.

L’utente poi, soprattutto se avrà la fortuna di avere a che fare con un utensile di buona qualità, potrà scegliere tra una decina di programmi finalizzati a selezionare l’altezza preferita del manto erboso che può oscillare tra i 20mm ed addirittura i 100mm.

Autonomia

Un buon tosaerba deve essere in grado di garantire all’utente una certa autonomia: trovarsi nella necessità di dover cambiare la batteria ogni 10 minuti o di impiegare una giornata intera per lavorare su un fazzoletto di terra perché si deve di continuo aspettare che le pile si ricarichino è a dir poco snervante (alla faccia insomma del rilassante hobby del giardinaggio).

Anche in questo caso quindi la caratteristica al vaglio dipende essenzialmente dalla qualità e dalle peculiarità delle batterie compatibili con il tosaerba che si sta valutando di acquistare. Per avere delle indicazioni valide a tal riguardo è necessario guardare all’amperaggio della macchina. Chiaramente, non serve certo una mente eccelsa per intuirlo, maggiore sarà questo valore e più lungo sarà il periodo di autonomia del rasaerba.

I modelli più performanti, tanto per dare quindi un’idea a chi legge, montano in genere batterie da 5000 mAh. Il consiglio è quindi quello di acquistare tosaerba la cui autonomia sia in qualche modo proporzionale alle esigenze dell’utente e alle generiche condizioni del prato (è ovvio insomma che non serve un top di gamma per un quadrato di terra in cui entrano a stento un’amaca ed un dondolo, ma che un prato dalle dimensioni più impegnative magari necessiti di un attrezzo meglio equipaggiato).

Praticità

Un buon tagliaerba, soprattutto se alimentato a batterie, è anche un oggetto facilmente maneggiabile. Ma non è solo questo elemento a concorrere nella valutazione della generica praticità d’uso del dispositivo. Ad esempio fareste bene a considerare il volume del serbatoio in cui viene convogliata l’erba tagliata (con una sessantina di litri dovreste avere a disposizione un oggetto relativamente leggero da manovrare e comunque essere esenti dall’incubo di dover svuotare di continuo il vano all’interno di un sacco dell’immondizia per poi riprendere i lavori).

Se poi voleste andare in giro per il prato accompagnati da un attrezzo di qualità superiore orientatevi su apparecchi che presentino anche funzione mulching e di scarico diretto dei materiali di scarto proprio sul manto erboso (ricordate quando prima si parlava di sminuzzamento dell’erba e di concime organico a bassissimo costo? Ecco, proprio a questo serve tale funzione).

Valutate infine aspetti apparentemente secondari ma in realtà parecchio importanti quali ad esempio la struttura in genere del telaio, la fluidità del movimento, il peso di tutto il sistema (20/30 chili è più o meno lo standard), le dimensioni, ecc.

Ah, a proposito di praticità: alcuni modelli, ovviamente si tratta di prodotti di buona levatura, permettono all’utente anche di regolare la potenza del motore adattando quindi l’azione dell’utensile alla natura del prato. Se potete sceglieteli!

I costi

Le scelte green, purtroppo, ai giorni nostri sembrano rivelarsi sempre più costose rispetto alle soluzioni di massa. Un tosaerba a batterie infatti costa mediamente un po’ di più rispetto ad altri modelli (ad eccezione forse di una buona parte dei prodotti a scoppio) ma, come spesso accade, riserva ai suoi proprietari soddisfazioni future: basti pensare a quanto si risparmia in acquisto di carburanti, in generici costi di manutenzione ed in elettricità.

Detto ciò comunque, tenendo sempre in considerazione che il prezzo di un tagliaerba a batterie varia in relazione al modello che si sceglie di comprare, è possibile affermare che per acquistarne uno l’utente dovrà sborsare dal centinaio di euro o giù di lì sino a mille euro o più se si è deciso di acquistare un top di gamma.

Chiaramente in questo range si colloca anche una buona fascia media di prodotti i cui prezzi sono sicuramente più soddisfacenti per gli utenti che non abbiano intenzione di spendere cifre troppo esose per l’acquisto di questo utile attrezzo.