Come scegliere la lavastoviglie considerando risparmio e prezzo

La lavastoviglie è un elettrodomestico a cui in pochi ormai rinunciano. Un po’ come avviene con tutti gli altri elettrodomestici che popolano le nostre case però, non tutte le lavastoviglie possono dirsi uguali ed è quindi necessario imparare a scegliere quella che più potrà soddisfare le vostre esigenze.

Le dimensioni

Primo criterio che dovrete usare per la scelta del prezioso elettrodomestico è la sua capienza. E’ ovvio che se siete dei single incalliti non vi conviene optare per lo stesso articolo che valuterebbe invece una famiglia numerosa.

Prima di scegliere comunque operate a monte una decisione: volete un prodotto da incasso oppure no? Nel primo caso sarete vincolati a delle dimensioni standard, nel secondo invece avrete un po’ di autonomia in più.

Considerate poi il numero di cestelli: esso varia solitamente in relazione al design del prodotto. Il parametro comunque più importante a cui attenersi resta quello relativo ai coperti, informazione che troverete sempre riportata sull’etichetta che accompagna la lavastoviglie.

Il coperto, cosa c’è da sapere?

Cosa si intende per coperto? Esso indica in genere l’insieme di stoviglie che si utilizzerebbero se si consumasse un pasto completo: piatto piano, fondo e da dessert, una coppia di bicchieri (acqua e vino), tazza da thè o caffè con relativo piattino e posate assortite. E le pentole? In genere quando sono abbastanza voluminose vengono considerate proprio alla stregua di un coperto.

Specificato ciò, è ovvio che se l’intenzione è quella di accendere il dispositivo soltanto una volta al giorno e la vostra famiglia è composta da 5 persone, dovrete regolarvi considerando altrettanti coperti ed altrettante pentole. Quindi, in generale, una lavastoviglie da 10 coperti dovrebbe andarvi più che bene.

Ovviamente, se di tanto in tanto invitate qualcuno a pranzo o a cena, potreste optare per qualche posto in più, tenendo comunque presente che i coperti contemplati sono in genere compresi tra 6 e 15 unità.

Lavastoviglie: la tecnologia internet of things

Magari non sono tutti aggiornati in merito, ma noi siamo qui per questo. Internet of things altro non è che una nuova tecnologia, almeno per quanto riguarda le lavastoviglie, che consente di controllare l’apparecchio da remoto programmandone magari gli orari di partenza.

Inoltre può far sì che essa si interfacci con gli altri dispositivi in funzione e si regoli in maniera tale da eliminare il rischio di sovraccarico.

Consumi acqua lavastoviglie

L’Unione Europea ha imposto in questi ultimi anni alle case produttrici di apporre un’etichetta rivelatrice della fascia energetica di appartenenza di ciascun elettrodomestico: non sarà quindi difficile risalire a quella della lavastoviglie che avete adocchiato.

Su questo cedolino troverete infatti una parte colorata in cui viene di solito riportata una lettera compresa tra la A e la D del nostro alfabeto. La prima, soprattutto se accompagnata dal segno +, indica un’alta efficienza energetica e bassi consumi, la seconda che praticamente grazie a quell’oggetto manterrete la società erogatrice dell’energia elettrica…

Sull’etichetta in questione poi troverete anche indicazioni relative al preciso modello in esame ed al suo consumo energetico annuo in genere valutato sulla base di 180 prestazioni.

A corredo di queste notizie infine potrete trovare anche una stima relativa al quantitativo di acqua necessario per portare a termine questi 180 lavaggi, nonché l’efficienza relativa alla fase di asciugatura (espressa ancora una volta con lettere stavolta comprese tra A e G), i decibel prodotti ed il carico stimato che la macchina può tollerare.

Esiste un vero risparmio in bolletta?

L’etichetta, chiaramente, vi servirà a compiere già una prima stima circa la fattibilità di questo acquisto. Possiamo darvi una mano a valutare questo parametro facendo un esempio pratico.

Supponendo che il vostro contratto con la società erogatrice di energia elettrica preveda un costo orario pari a circa 0,20 euro per Kilowatt, rapportiamo questo valore alle due ore che in media sono necessarie per compiere un ciclo di lavaggio e ai 180 utilizzi ipotizzati sopra.

La differenza tra elettrodomestici di classe energetica diversa si fa sentire alquanto: basti considerare che tra una A+ ed una A+++ ci sono ben 10 euro l’anno in meno che, se rapportati ad una classe D, si moltiplicano in maniera esponenziale.

Chiaramente questo conteggio ha un senso soltanto se la lavastoviglie viene utilizzata spesso.

Le funzioni possono farvi risparmiare

Imparate poi che anche i programmi che utilizzate o utilizzerete possono farvi risparmiare molto in bolletta ma anche in termini di acquisto di detersivi e di erogazione idrica.

Tenete presente che anche se le funzioni delle lavastoviglie sono identiche, i loro nomi cambiano spesso. In linea generale sappiate che un ciclo normale a 70° serve a pulire ed igienizzare. Un ciclo automatico invece, ancora a 70°, ha praticamente la stessa funzione ma, invece di adeguarsi alle tempistiche di default previste dall’elettrodomestico, lavora in tempi minori perché la macchina riesce a proporzionare la durata del lavaggio al numero di coperti inserito. Un ciclo automatico quindi è spesso più economico rispetto al programma precedentemente citato.

Ancora più soft è il ciclo bio che consente di risparmiare molto detersivo. Se invece preferite evitare sprechi di corrente, orientatevi su un ciclo economico (50°-70°) o su un ciclo breve, adatto a stoviglie non eccessivamente sporche.

Se poi voleste risparmiare ulteriormente, potreste eliminare il prelavaggio e l’asciugatura e programmare invece un metà lavastoviglie (ossia l’utilizzo di un solo cestello e quindi di metà del detersivo e dell’acqua normalmente necessari) nonché la partenza ritardata (ossia un avvio notturno).

Costo lavastoviglie

Quanto può costare una lavastoviglie? Non è possibile stabilire un prezzo preciso, questo è ovvio. Se volete risparmiare, in linea di massima potrete acquistare da internet: per esempio sui più famosi marketplace come Amazon ed Ebay e sul sito https://www.yeppon.it/grandi-elettrodomestici/lavastoviglie/ dove ci sono molte offerte degne di nota.

In generale comunque è possibile dire che esiste una fascia più economica in cui possiamo collocare i prodotti i cui costi oscillano dalle 200 alle 400 euro e si adattano alle esigenze di una famiglia normale.

Nella zona intermedia, quella per intenderci compresa tra le 400 e le 600 euro, troviamo invece lavastoviglie particolarmente grandi e comunque all’avanguardia o predisposte per uscire fuori dagli standard e , tra le 600  e le 1500 euro invece si collocano oggetti professionali e particolarmente apprezzabili dal punto di vista estetico.

Al prezzo di costo bisogna poi aggiungere sempre trasporto e montaggio.