Scaldabagno elettrico a basso consumo: prezzi e opinioni e convenienza

Avere l’acqua in casa grazie al gas metano o con l’ausilio dell’elettricità? La domanda se la pongono in molti e l’obiettivo è per tutti uno soltanto: trovare il sistema più efficiente e quello meno dispendioso dal punto di vista economico.

Le proposte per riscaldare l’acqua con scaldabagni elettrici a basso consumo esistono, ma non sempre il risparmio sui costi è adeguato alle aspettative perché utilizzare l’elettricità per produrre acqua calda è tutt’altro che economico: chi possiede anche soltanto una stufetta elettrica per scaldare il bagno prima della doccia ne sa qualcosa.

Scaldabagno elettrico consumi

Lo scaldabagno elettrico va collocato sempre il più vicino possibile al posto di utilizzo, sempre alle debite distanze di sicurezza, quindi nei pressi di doccia, lavandini o lavabi, perché più lontano si trova maggiore è la dispersione termica. Questo significa che serve più energia per scaldare l’acqua che nel percorso lungo i tubi tende a raffreddarsi.

I consumi annuali derivanti dall’uso di uno scaldabagno elettrico sono in media molto elevati: ad esempio una famiglia che adopera un elettrodomestico della potenza di 1000 Watt lasciato acceso per 6 ore al giorno consuma circa 2000 KWh di energia all’anno. Il dato è ancora più alto se lo scaldabagno resta acceso per tutto il giorno quindi è sempre consigliato l’uso di un timer in modo da programmare accensione e spegnimento nelle fasce orarie prestabilite.

Tuttavia non tutti hanno la possibilità o semplicemente desiderano modificare l’impianto di riscaldamento dell’acqua. Perciò se siete interessati ad acquistarne un altro scaldabagno elettrico posso consigliarvi questo modello:

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Ultimo aggiornamento il 19 Settembre 2019 17:08

Scalda acqua a pompa di calore

Se invece volete davvero risparmiare sui consumi energetici, lo scalda acqua a pompa di calore è certamente il sistema più efficace perché garantisce un risparmio in bolletta che può arrivare addirittura al 75%.

In linea di massima i prodotti di ultima generazione per 1 KWh di energia elettrica consumata arrivano a produrre fino a 3-5 KWh di energia termica, arrivando ad un 40% in meno sui costi rispetto alle tradizionali caldaie a condensazione.

Con l’installazione della pompa di calore è possibile riscaldare anche la casa ed in questo caso riservare l’uso della caldaia a gas solo ai periodi più freddi dell’anno andando ulteriormente a ridurre la spesa in bolletta.

La soluzione ideale sarebbe quella di abbinare il sistema a pompa di calore ad un impianto fotovoltaico in grado di sfruttare l’energia solare. Qui le spese di realizzazione sarebbero ovviamente più elevate ma questo tipo di interventi rientrano nelle ristrutturazioni edilizie e prevedono detrazioni fiscali del 50%.

Detrazioni sull’acquisto

Se si unisce l’impianto fotovoltaico alla pompa di calore si potrà usufruire anche della detrazione Irpef del 65%, che riguarda sia i costi di acquisto che quelli di installazione.

Questo rappresenta un bel modo per dare un taglio netto alle spese del gas per produrre acqua calda e per il riscaldamento di casa, una scelta volta all’efficienza energetica sostenibile e a basso impatto ambientale.